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La Competitività Italiana. Le Imprese, I Territori, le Città Metropolitane

La Competitività Italiana. Le Imprese, I Territori, le Città Metropolitane

Con questo primo Rapporto sulla competitività italiana la Scuola di Governo del Territorio si è proposta l’obiettivo di fornire un contributo allo studio della competitività del sistema produttivo del Paese e anche una riflessione sulla adeguatezza infrastrutturale del territorio sviluppando l’analisi su una base provinciale, anche con riferimento alle città metropolitane. Lo studio viene condotto mediante l’elaborazione di due indicatori compositi (relativi all’ apparato produttivo e al contesto territoriale) e di un indice sintetico che tenga contemporaneamente conto di queste due “dimensioni” della competitività.
L’obiettivo è duplice: da un lato, sviluppare una analisi della competitività a un livello di dettaglio generalmente non trattato dalla letteratura: quello delle province e delle città metropolitane; dall’altro, svolgere l’esame mediante alcuni indicatori di competitività che, alla luce delle esperienze maturate dai principali enti di ricerca internazionali e della letteratura critica sviluppatasi intorno ad essi, evitino di cadere nelle difficoltà metodologiche e teoriche che caratterizzano gli indicatori più tradizionali. Sotto entrambi gli aspetti questo rapporto presenta dei risultati inediti che si ritiene possano offrire un contributo all’approfondimento delle problematiche relative allo sviluppo territoriale italiano.

A cura di: Riccardo Realfonzo

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Per una strategia di sviluppo della città metropolitana di Napoli

Per una strategia di sviluppo della città metropolitana di Napoli

Dieci anni dopo lo scoppio della crisi, Napoli è ancora la capitale economica e sociale del Mezzogiorno ma il divario con le altre grandi città metropolitane (su tutte, Milano, Roma e Torino) si è ulteriormente approfondito. La Città Metropolitana di Napoli ha urgenza di un Piano Strategico che definisca le linee di sviluppo per la metropoli e impegni per la sua realizzazione le istituzioni e gli attori sociali. Questo volume – risultato di uno sforzo prodotto dalla Scuola di Governo del Territorio e dal sistema delle Università campane, oltre che di un denso Convegno che ha messo a confronto tecnici, operatori e amministratori pubblici – invita alla riflessione sulle strategie per il futuro della città metropolitana e avanza proposte di merito. Al centro dell’analisi vengono posti i nodi dello sviluppo strategico, a partire dalla questione della competitività del tessuto produttivo e del contesto territoriale, e affrontate anche le problematiche relative alla infrastrutturazione materiale e immateriale, al riequilibrio territoriale e ambientale, alla protezione dai rischi idrogeologici, sismici e vulcanici, alla conservazione dello straordinario patrimonio culturale. Il destino della metropoli partenopea – e conseguentemente dell’intero Mezzogiorno – è legato alla capacità dei governi nazionali e locali nonché degli attori sociali di superare i tanti ritardi e spingere la Città ad eliminare le strozzature che ne frenano lo sviluppo economico e sociale.

A cura di: Lucio D'Alessandro e Riccardo Realfonzo

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Le Politiche per l’Ambiente in Italia

Le Politiche per l’Ambiente in Italia

Il volume raccoglie una rielaborazione dei contributi presentati al Convegno “Le politiche per l’ambiente in Italia” tenutosi a Napoli 7 ottobre 2016 e organizzato dalla Scuola di Governo del Territorio in collaborazione con l’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR.

Gli anni ottanta e novanta del Novecento sono stati caratterizzati dalla crescente consapevolezza della necessità di sanare la frattura epocale tra ecologia ed economia, tra mondo fisico e mondo della produzione e del consumo. È un periodo in cui si è assistito all’affermarsi dell’ambientalismo politico che ha determinato l’approvazione di importanti provvedimenti, a cominciare dall’istituzione del Ministero dell’Ambiente nel 1986. Con il nuovo secolo, oltre ad una serie di norme attuative delle leggi precedentemente approvate, si ha l’introduzione del reato di traffico illecito di rifiuti e l’approvazione del decreto che contiene il riordino delle norme in materia di ambiente. Eppure, nonostante la crescente sensibilità sociale e l’attenzione del legislatore, in questi decenni abbiamo assistito in Italia ad alcuni intensi processi distruttivi degli equilibri ambientali.

A cura di: Gabriella Corona e Riccardo Realfonzo

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